venerdì 28 luglio 2017

RUOLI, CHI CAMBIA IDEA SULLA ROTTAMAZIONE PERDE GLI SCONTI MA PAGA A RATE

Un  interessante articolo, pubblicato dal Quotidiano del Fisco del Sole 24 Ore, relativo alle conseguenze del mancato pagamento della prima rata della rottamazione. Ringraziando l’Avv. Andrea Ziletti per la segnalazione.


Se si omette il pagamento di fine luglio della rottamazione , la ripresa della dilazione precedente avviene suddividendo il debito residuo nelle rate non pagate del piano originario. 

Inoltre, con il versamento della prima rata, il fermo amministrativo dei veicoli viene sospeso alla pari di ciò che accade nelle dilazioni ordinarie. Se si decade dalla definizione dei ruoli in occasione delle rate successive non è più possibile dilazionare il debito residuo, a meno che l’istanza ...

L'articolo sulla pagina "rassegna stampa" di SDL Centrostudi 

sabato 24 giugno 2017

BCE: "VENETO BANCA E POPOLARE DI VICENZA PROSSIME A FALLIRE"

La Banca centrale europea ha dichiarato che la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca sono "in fallimento o in  probabile fallimento". E ha informato il Single Resolution Board, (Srb) il quale ha deciso di non applicare la procedura di risoluzione. Le due banche quindi saranno liquidate secondo le procedure delle norme italiane.

Lo comunica oggi ADN Kronos che conferma come sia già pronto e immediato l'intervento del governo, che ha già pronta l'operazione di salvataggio. 

Rapida la risposta dell'avvocato Biagio Riccio, che sulla pagina Facebook di SDL Centrostudi replica con fermezza. Riportiamo la sua riflessione coraggiosa sul sistma di vigilanza delle banche 


SE UNA BANCA VALE UN EURO
Fa impressione sentire le cronache dei giornali che Intesa abbia offerto simbolicamente un euro per comprare gli asset positivi delle banche venete, mentre quelli negativi, crediti deteriorati in particolare, saranno a carico dello Stato ( la stessa operazione da sciacalli fu fatta con il Banco di Napoli).
È la funesta conclusione di una gestione ad opera di amministratori che hanno concesso fidi clientelari e non hanno saputo neppure gestire crediti deteriorati. Infatti si vuole procedere, giustamente, ad un'azione di responsabilità nei loro confronti 
Ma sorgono alcune domande:
1- Come è possibile che nonostante la capitalizzazione ( iniezioni miliardarie ) di Fondo Atlante la banca popolare di Vicenza sia dichiarata insolvente? 
2- Dove erano la Banca d' Italia e la Banca Centrale Europea quando nella pancia delle due banche, la Veneta e la Popolare di Vicenza, si sono formati montagne di sofferenze ( oltre 9,6 miliardi di euro ) che difficilmente saranno smaltite, con la conseguenza che il relativo buco ovviamente sarà pagato con soldi pubblici? 
3- Siamo alla settima banca che salta.E tardivo il governo con la sua Commissione di inchiesta che non prenderà il largo, perché siamo a fine legislatura.Il sistema bancario è marcio perché le banche non seguono la loro naturale vocazione: quella dell'intermediario che raccoglie i depositi ed attua gli investimenti. Corrono ai facili profitti, quelli dei derivati, della finanziarizzazione, scommettendo con i risparmi della povera gente. 
4- Bisogna avere il coraggio di punire banchieri senza scrupolo, ma anche BANCA D'ITALIA e la CONSOB che dormivano mentre il patrimonio dei risparmiatori italiani veniva mangiato vivo.
Abbiamo perso oltre un anno, bruciato milioni di euro ed il desolante destino è comunque quello della liquidazione di gloriose banche che hanno alimentato il nord est, la locomotiva dell'economia italiana. 
Se una banca vale meno di un caffè siamo al baratro dell'economia reale. La nostra è la Repubblica delle banane.

mercoledì 24 maggio 2017

SDL CENTROSTUDI PER LA LEGALITÀ CONTRO AGROMAFIE ED ECOMAFIE

L'Associazione  Bang (cultura della legalità) con SDL Centrostudi, partner dell’iniziativa, organizza il 25 maggio 2017 a Cernusco Lombardo, in provincia di Lecco, la giornata di studio Agromafie ed ecomafie".
Ospiti della serata: piero_calabro_sdl_centrostudi(Presidente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Agromafie) Nando dalla Chiesa (professore dell’Università degli Studi di Milano)

Presso il Cine-Teatro San Luigi Via Lecco, 45. Cernusco Lombardo (LC) Ad accompagnare gli ospiti vi saranno Piero Calabrò e Roberto Romagnano, co-organizzatori e responsabili del “Progetto Legalità” (www.progettolegalita.com), che dal 2012 si propone l'obiettivo di una riflessione collettiva e partecipata in Lombardia sui temi della corruzione e della presenza mafiosa nell'economia, nella politica e nella società.  

L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti e come di consueto sarà possibile seguire la diretta streaming sulla pagina Facebook @progettolegalitabrianza o il live twitting sul profilo Twitter di Progetto Legalità. SDL Centrostudi, partner dell’iniziativa, è una società all’avanguardia specializzata nell’analisi delle problematiche attinenti i rapporti con il sistema finanziario e bancario e nella lotta all’anatocismo, di ristrutturazione del debito delle imprese, del sovraindebitamento, dell’esdebitazione e di ogni aspetto del contenzioso tributario, offrendo sostanziali e concrete soluzioni.

giovedì 5 gennaio 2017

MONTE DEI PASCHI: ECCO COME SI È ARRICCHITO (E I CONTRIBUENTI PAGANO)


Qualcuno ha guadagnato tanto con il Monte dei Paschi. Un inchiesta de l'Espresso illustrerebbe come i grandi gruppi del credito eluderebbe il fisco italiano attraverso le loro controllate in Lussemburgo, a Bermuda e nelle Cayman. Ma quando le cose vanno  male, lo Stato deve intervenire con miliardi di soldi pubblici

monte dei paschi

Rastrellando bond a prezzi da saldo negli ultimi giorni prima della sospensione. Un caso di allarmismo finanziario per ottenere un profitto politico e, viceversa, di allarmismo politico per ottenere profitti finanziari. 
Ne parla approfonditamente questa settimana l'Espresso  che afferma inoltre come ci sia stata una catena di gesti spregiudicati e di incompetenze, nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore c’è stato dolo. Non una novità nella gestione Monte Paschi degli ultimi dieci anni.

La vicenda Mps è ancora lontana da una conclusione. Da qui a qualche mese i bond convertiti in azioni saranno negoziabili. Si spera che non ci siano nuovi crolli e che l’istituto senese possa essere risanato e di nuovo privatizzato, magari con un profitto dello Stato come negli Usa con le nazionalizzazioni post-subprime.

"Monte dei Paschi nel 2015 ha fatto 107 milioni di utili in paradisi fiscali. Per Veneto Banca 103 milioni in Irlanda” afferma inoltre l'inchiesta del sito dell'Espresso rivela che sia gli istituti in crisi sia i più sani hanno guadagnato decine o centinaia di milioni attraverso filiali registrate nei Paesi a bassa fiscalità. 

Unicredit e Intesa - conclude l'Espresso - hanno realizzato rispettivamente il 23% e il 15% dei profitti pre-tasse in nazioni dove il carico fiscale è a livelli minimi. Per Mediolanum la percentuale supera il 50%

Per approfondire: 

venerdì 16 dicembre 2016

ANNULLAMENTO DI CARTELLE EQUITALIA PER L'IMPORTO DI EURO 71.155,67

Annullare le cartelle esattoriali di Equitalia è possibile, come già dimostrato da sentenze precedenti è possibile. Con la sentenza n°3079/15, è stato che Equitalia dovrà avere documenti e requisiti validi per emettere una cartella, spedirla ed agire di conseguenza. In altri termini, l’Ente potrà avviare le procedure di riscossione solo se dalla documentazione in suo possesso, il credito vantato sarà ampiamente giustificato. È stato inoltre sancito che la prova dell’esistenza o meno del debito dovrà essere dimostrata da Equitalia o dagli Enti creditori, e non dal cittadino. Inoltre sono da considerarsi non solo nulle, ma giuridicamente inesistenti, le cartelle di pagamento che vengono spedite per posta direttamente da Equitalia. Secondo alcuni Giudici, solo la Polizia Municipale o i Messi Comunali, che sono soggetti legittimati dal D.P.R. 602/73, possono avvalersi dei servizi postali per la comunicazione di un ruolo ad un cittadino. Quindi, Equitalia, deve avvalersi di questi soggetti per comunicare ad un cittadino una cartella da pagare.


SDL Centrostudi ha contribuito alla lotta contro le iscrizioni ipotecarie coatte eseguite da Equitalia, con una vittoria fondamentale. La causa definita dalla Commissione aveva ad oggetto una comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria notificata da Equitalia in data 24.02.2016, comunicazione emessa sul presupposto del mancato pagamento di sei cartelle, per un carico complessivo di Euro 71.155,67.

Attraverso il ricorso si è eccepita, innanzitutto, l’omessa notifica delle cartelle di pagamento, atti presupposti a qualsiasi procedura di riscossione coattiva. In materia, l’art. 25, comma 1, del Dpr. n. 602/1973, disciplinante le modalità di riscossione, prevede espressamente che l’Agente della Riscossione, in questo caso Equitalia, debba notificare la cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo. La legge pone, dunque, in capo all’Agente della riscossione il preciso onere di notificare l’iscrizione a ruolo portata dalla cartella di pagamento.

Di conseguenza in mancanza della notifica di un atto presupposto, l’azione amministrativa tesa alla riscossione dei contributi risulta viziata. Ciò deriva dalla semplice circostanza che, essendo il procedimento di riscossione improntato al principio di “tipicità” degli atti, l’attuazione della pretesa deve avvenire seguendo le regole positivizzate dal legislatore. Da tale vizio risulta inequivocabilmente la decadenza in cui è incorsa Equitalia Spa in relazione al potere di riscuotere i tributi oggetto del ricorso. Stante la mancanza di notifica delle cartelle esattoriali, si è altresì contestata l’inesistenza, o comunque la nullità o l’annullabilità, delle relative iscrizioni a ruolo.

Per leggere il commento integrale alla decisione del tribunale, visitate il nostro sito www.sdlcentrostudi.it

giovedì 15 dicembre 2016

ECCO PERCHÉ AFFIDARSI AD SDL CENTROSTUDI

Presentiamo un esempio andato a buon fine di un cliente il cui mutuo è stato impugnato tempestivamente. In allegato il provvedimento ottenuto presso il tribunale di Ragusa dall’avvocato Giuseppe Carianni che è uno dei tanti esempi di successo di SDL Centrostudi.




“Vi allego con piacere l’ordinanza di ammissione ctu emessa dal Giudice istruttore del tribunale di Ragusa, su un mutuo non in bonis, legato ad un conto corrente che non è stato possibile aggredire perché già (malamente) impugnato dal cliente, mediante altra società di consulenza.

Risultato: con il conto corrente non curato da SDL CENTROSTUDI, il cliente si è visto notificare una sentenza di condanna da parte della banca (con tutte le conseguenze del caso)…

Per il mutuo invece, che è stato impugnato tempestivamente con rituale azione di accertamento negativo, scongiurando la chiusura del rapporto contrattuale e contestuale sofferenza e azione esecutiva, vi è stata l’ammissione della ctu, tra l’altro importante in quanto il Giudicante ha ritenuto opportuno valutare TUTTE le anomalie bancarie eccepite in seno alla citazione relative all’atto di mutuo: indeterminatezza delle condizioni, anatocismo, ecc e ovviamente usura (parlando in tal caso di tasso di mora corrispettivo… che ci incuriosirà parecchio in sede peritale).

Grande soddisfazione per il cliente, a cui abbiamo regalato tempo e forza negoziale nella instauranda trattativa transattiva medio tempore avviata con la banca, che ovviamente ha dovuto rivedere la propria posizione di forza inizialmente acquisita con la sentenza sul c/c.
Ringrazio con sincerità l’ufficio peritale di sdl per il lavoro fatto e l’avv. Riccardo Lana per il sostegno in terra ragusana.”

martedì 13 dicembre 2016

CONTRATTI GENERALI D'INVESTIMENTO SENZA FIRMA? SCATTA IL RISARCIMENTO

Nel 2016 la Corte di Cassazione ha risolto un conflitto giurisprudenziale in merito alla forma del contratto generale d’investimento, stabilendo che quando lo stesso non è sottoscritto anche dal legale rappresentante dell’istituto, come accade di frequente, deve ritenersi nullo per difetto di forma e con lui gli investimenti aggrediti dal risparmiatore.


Ci sono tuttavia ancora dei tribunali, che seguono un indirizzo contrario condannando gli investitori anche al rimborso delle spese di lite. Lo dimostra un recente caso che è stato ribaltato in appello dal tribunale di Bologna, dove il nuovo legale ha dedotto il fatto che il contratto quadro era privo della firma dell’istituto di credito e che la stessa non poteva considerarsi domanda nuova, in quanto rilevabile d’ufficio. La Corte di secondo grado ha quindi ribaltato il giudizio e condannato il Banco Popolare alla restituzione della perdita subita dal risparmiatore (circa 126mila euro).

La Corte d’appello ha accolto il gravame e condannato la banca alla restituzione della somma di 126.206,09, ritenendo la nullità per difetto di forma del contratto generale d’investimento, perché non sottoscritto dal legale rappresentante dell’istituto di credito. E così decidendo la Corte si così uniformata a un indirizzo, che sta diventando dominante in giurisprudenza». Nonostante i recenti orientamenti della Cassazione, riassunti in tre decisioni della Suprema Corte n. 5919 del 24 marzo 2016, n. 7068 dell’11 aprile 2016 e alla ancora più recente n. 8395 del 27 aprile 2016, che confermano come la sottoscrizione dell’istituto non può essere supplita dalla produzione se successiva, come nella specie, agli acquisti e neppure da confessioni o da documenti inviati dalla banca, alcuni Tribulani si ostinano a dar torto ai clienti, e non alle banche. 

SDL Centrostudi, fin dalla sua fondazione, si è sempre espressa a favore dei clienti truffati e raggirati, e queste sentenze ci spronano sempre più ad andare avanti nel nostro lavoro.