venerdì 9 dicembre 2016

MUTUI E LEASING: LE BANCHE FANNO CARTELLO? I CONSUMATORI POSSONO PRETENDERE I RIMBORSI

In Italia c'è un avvocato che dice di avere in mano l'unico documento che potrebbe consentire a centinaia di migliaia di clienti bancari di ottenere consistenti rimborsi su contratti di mutui, leasing, aperture di credito e derivati legati al tasso Euribor. (fonte IL SOLE 24 ORE del 3 dicembre 2016). E intanto si rafforzano le speranze per i sottoscrittori di mutui e derivati sull'Euribor tra il 2005 e il 2008 che intendano far valere le proprie ragioni chiedendo risarcimenti. Ma vediamo di cosa si tratta. 



Il tasso Euribor viene rilasciato quotidianamente sulla base di un'indagine campionaria: "I funzionari di una cinquantina di banche trasmettono la stima del tasso al quale presterebbero denaro a una controparte bancaria. Si elimina il 15% di valori più alti e più bassi, quindi la piattaforma Reuters calcola il 'fixing' medio sulle varie scadenze, diffondendolo alle 11 del mattino", spiega Paolo Guida, vice presidente di Aiaf - Associazione italiana degli analisti e consulenti finanziari.

In passato, il tasso è stato al centro di uno scandalo sulle manipolazioni da parte delle banche che concorrono alla sua formazione. Nei giorni scorsi i consumatori sono tornati all'attacco, dando notizia della pubblicazione della sentenza con cui l'Antitrust europea ha sanzionato con 1,7 miliardi di euro il cartello bancario per aver alterato l'Euribor stesso per il proprio tornaconto. Si aprono così i capitoli delle richieste di risarcimento: società come SDL Centrostudi  hanno stimato, tra il 2005 e il 2008, un danno da 3 miliardi per due milioni e mezzo di famiglie: fanno 1.200 euro a nucleo.



Per esempio oggi ANSA pubblica la seguente notizia:
Cinquemila famiglie per rimborsi Euribor

Sarebbero almeno cinquemila le famiglie che in Molise hanno acquistato un immobile, con un mutuo a tasso variabile, nel periodo compreso tra settembre 2005 e maggio 2008, vittime di tassi Euribor manipolati pronte a chiedere i rimborsi per quanto indebitamente percepito dagli istituti di credito. Lo rende noto l'avvocato Luigi Iosa, delegato regionale e responsabile dell'area penale di 'Sos utenti', secondo il quale "tutti hanno pagato interessi taroccati". 
"La sentenza della Commissione europea antitrust - spiega il legale - mette nero su bianco quanto già si sapeva nel 2013". Ora, dunque, potrebbe partire la corsa per ottenere i rimborsi. "La manipolazione dell'Euribor - sottolinea Iosa - non riguarda solo i privati, ma anche lo Stato italiano, che ha sottoscritto derivati per 160 miliardi di euro, e la Regione Molise che, a sua volta, ha sottoscritto derivati per assicurarsi la stabilità del tasso di interesse su 300 milioni di euro presi in prestito dalle banche".




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