lunedì 27 novembre 2017

CRAC BANCHE VENETE: LA COLPA DEL MONDO DEL CALCIO

Colpa anche del mondo del calcio se i piccoli risparmiatori ci hanno rimesso i propri risparmi. 


Tre banche, cinquecento nomi, 10,3 miliardi. Di prestiti andati a male. Sono i numeri da capogiro di una inchiesta condotta da La Stampa sugli elenchi dei grandi debitori delle tre banche - Monte dei Paschi, Popolare di Vicenza e Veneto Banca - per salvare le quali i contribuenti hanno cacciato 10,6 miliardi di euro. Elenchi in cui compaiono tanti nomi familiari al grande pubblic perché legati al mondo più popolare che c'è: quello del calcio.


Tra i grandi debitori delle banche alcuni campioni dello sport - tra tutti Roberto Bettega, debitore con Veneto Banca, e Sebastian Giovinco e Vincenzo Iaquinta, soci di una partecipata esposta nei confronti di Popolare di Vicenza - ma anche imprenditori del mondo del pallone come la famiglia Sensi e Maurizio Zamparini, proprietario del Palermo, del Venezia e del Pordedone. 

La Italpetroli, all'epoca in cui apparteneva ai Sensi (ora è di Unicredit) si espose, secondo il quotidiano, per 73 milioni di euro per sostenere la Roma. Due invece le società che fanno capo a Zamparini: la Mare Monte Grado, che deve 60 milioni di euro alla Bpvi, e la Gasda, che deve altri 60 milioni d Monte Paschi. Con la banca senese sono esposti anche i Mezzaroma, costruttori e propietari del Siena quando militava in serie A (per 27 milioni) e Fabrizio Lori, proprietario del Mantova attraverso la Nuova Pansac, che ha lasciato un buco di 31,7 milioni.

Non sono ovviamente solo le società sportive ad aver affossato i conti delle banche. Secondo l'inchiesta della Stampa ci sono pezzi di enti locali, come Riscossione Sicilia, che deve a Mps 237 milioni, o la romanissima Atac, esposta per 49,5 milioni. Bazzecole in confronto agli 85 milioni che la società Bagnolifutura - incaricata della riqualificazione dell'area e che fa capo a Comune di Napoli e Regione Campania - deve alla banca senese.

Un discorso a parte merita Sorgenia: pesa sui conti di Mps per 318 (Sorgenia Power), 41 (Sorgenia Spa) e 49,5 milioni (Tirreno Power, al 50% in quota Sorgenia). Ma anche il mondo delle Coop non scherza: grava per 183 milioni tra esposizioni del colosso edile Unieco e quelle della di Holmo, la holding che controlla Unipol 

Con Veneto Banca sono esposti la Saia di Verbania, che avrebbe dovuto - senza successo - rilanciare il polo industriale piemontese e ora deve all'istituto 5,3 milioni.

Del resto, il crac delle banche Venete, SDL Centrostudi lo aveva annunciato da tempo nell'articolo:

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